25 consigli SEO per ottimizzare i tuoi contenuti per i tuoi lettori e per i motori di ricerca

25 consigli SEO copywriting, approccio user first +SEO

Quando decidi di ottimizzare i contenuti del tuo sito dovresti sempre fondere la SEO con un approccio user-first. Vediamo insieme come ottenere il giusto equilibrio: come scrivere in maniera ottimizzata e rispondere efficacemente al search intent di chi visita i tuoi siti e, allo stesso tempo, ottenere un ottimo risultato nelle SERP di riferimento.

Google ha da poco aggiornato il proprio algoritmo mediante l’Helpful Content Update. L’obiettivo? Eliminare i contenuti scritti meramente per posizionarsi. 

L’Helpful content update ha esplicitato l’intenzione sempre crescente di Google di dare rilievo a testi scritti per gli utenti e non solo per i motori di ricerca. Diciamolo subito: l’aggiornamento non ha avuto l’impatto che molti si aspettavano, ma ha certamente e ulteriormente spostato la nostra attenzione sulla revisione e sul miglioramento dei nostri contenuti.

Questi i nostri consigli per migliorare la tua scrittura per posizionarti al meglio e far contenti i tuoi lettori:

1. Analizza la leggibilità dei tuoi contenuti

I tuoi contenuti, oltre che scritti in un sito web accessibile, devono essere estremamente leggibili. Devono essere scritti in maniera naturale, facili da intrepretare. L’ottimizzazione della leggibilità è fondamentale per ottenere un buon posizionamento organico. Online, leggiamo e recepiamo le informazioni in modo diverso rispetto a quando leggiamo un giornale cartaceo o un libro. Abbiamo fretta, un video davanti. Scansioniamo i concetti, il nostro livello di attenzione spesso non è al massimo. Per catturare la nostra attenzione, per soddisfare le sue esigenze occorre scrivere:

  • Frasi brevi e semplici. Sono più facili da “digerire”. 
  • Meglio usare un registro linguistico standard. Bisogna essere comprensibili per tutti, senza trascurare alcun tipo di utente.

Anche i motori di ricerca come Google amano i contenuti leggibili. Utilizzano l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP) per comprendere le relazioni semantiche tra le parole. Se tali relazioni sono troppo complesse, è facile che si perda il significato desiderato. Quindi: scrivi frasi scorrevoli, semplici che mettano in evidenza esclusivamente l’argomento che intendi trattare. Elimina le parole inutili o complesse. Questo aiuterà i lettori e i motori di ricerca a elaborare i nostri testi. 

2. Utilizza sinonimi e keyword correlate

Ottimizza i tuoi contenuti sostituendo le parole ricorrenti con dei sinonimi. Non dimenticare di usare le keyword correlate. L’esperienza di lettura sarà così molto più interessante e coinvolgente. Inoltre, fornirà ai motori di ricerca più informazioni contestuali, permettendoti di evitare di ripetere in modo eccessivo alcune parole chiave. Ripetizioni che potrebbero portare a un abbassamento delle performance in relazione al ranking sulle SERP di riferimento. 

L’uso di parole chiave correlate inoltre rafforza gli argomenti di cui si scrive, ampliando il punto di vista e le opportunità di posizionamento.

3. Contestualizza i concetti che descrivi

Quando nomini un concetto, questo spesso è scomponibile e associabile a un insieme di entità che è utile evidenziare e contestualizzare sia per i motori di ricerca che per i tuoi lettori. Un esempio? Buckingham Palace è la residenza ufficiale del sovrano del Regno Unito. Si collega a un luogo, Londra. Quindi, ad esempio, alla defunta regina Elisabetta II, al Principe Carlo che è diventato Re Carlo III e a tutta una serie di eventi storici. 

In un articolo su Buckingham Palace questi elementi sono sicuramente utili per dare un reale contesto al tuo argomento principale. Se scrivessi di Buckingham Palace, ma non menzionassi la famiglia reale, il tuo contenuto sarebbe carente di informazioni. Le relazioni tra entità aiutano a chiarire il significato, migliorando il tuo contenuto nel suo complesso, conferendogli autorevolezza.

4. Struttura il tuo contenuto

Assicurati che i tuoi testi seguano una struttura logica e ordinata. In questo modo: 

  • Saranno più facili da leggere per i lettori. 
  • Saranno più semplici da interpretare per i motori di ricerca. 

5. Suddividi i tuoi testi in paragrafi. Usa gli heading a partire da H1

Usa titoli chiari e informativi per tutti i paragrafi in cui andrai a suddividere il tuo testo. Sono importanti per il successo dei tuoi contenuti. Titoli chiari e descrittivi aiutano i lettori a scansionare il testo più rapidamente o a saltare direttamente alle aree (paragrafi) di loro interesse. Dei buoni titoli consentono agli utenti di navigare in modo rapido, facilitando il loro percorso interpretativo. Proprio come le persone, anche i motori di ricerca amano le intestazioni. 

Usare i tag H1, H2 e così via dentro l’editor del tuo CMS (come ad esempio WordPress), ti permetterà di suddividere al meglio gli argomenti in paragrafi. Aiuterai i motori di ricerca a capire di cosa parla la tua pagina, cosa tratta ogni paragrafo, quali argomenti sono importanti e come si relazionano tra loro. 

6. Formatta il tuo testo in maniera chiara

Il modo in cui si formattano i contenuti aiuta a trasmettere il significato che veicolano. Ecco degli esempi di elementi che garantiscono una buona formattazione:

  • Inserisci elenchi numerati. Sono utili per rappresentare un processo step-by-step o un sistema di classificazione. 
  • Usa il grassetto o il corsivo per risaltare o dare enfasi agli elementi che ritieni importanti. 
  • Usa tabelle e grafici per trasmettere informazioni in maniera chiara e dettagliata.

La giusta formattazione sostiene il tuo messaggio: ti aiuterà a far leggere i tuoi contenuti nel modo in cui li hai pensati. Faciliterai al contempo la scansione dei motori di ricerca. 

7. Usa i sommari

Se si producono contenuti lunghi, l’aggiunta di un sommario con link di accesso a ciascuna sezione aiuterà i lettori ad accedere con semplicità alle informazioni di cui hanno bisogno. Dal punto di vista della SEO, questi link interni aiutano a chiarire il focus di alcuni passaggi, il che può aumentare il tuo ranking sui motori di ricerca. Questi ultimi in questo modo sono in grado di identificare facilmente i passaggi utili e di abbinarli alle query di riferimento.

8. Non pensare alla lunghezza dell’articolo. Chiediti: è utile?

Quando scrivi o ottimizzi i tuoi testi, punta su ciò che è utile ai tuoi utenti. Produci contenuti ricchi di significato. Non pensare al numero di parole che scriverai. Nelle line guida dell’Helpful Content di Google appare questa domanda, con la relativa risposta: 

“State realizzando contenuti entro un limite specifico di parole perché avete sentito o letto che Google predilige testi di una data lunghezza? (No, non abbiamo alcuna preferenza in merito)”.

Quindi, evita giri di parole inutili, scrivi in maniera lineare e veicola esclusivamente i significati che vuoi trasmettere.

9. Fai un accurata keyword research

Spesso pensiamo di sapere cosa necessiti il nostro pubblico di riferimento, ma potremmo avere una prospettiva distorta. Bisogna sempre fare obbligatoriamente una ricerca delle parole chiave, delle query più ricercate in relazione all’argomento che decidiamo di trattare. I dati delle query di ricerca che ci forniscono i tool SEO costituiscono un tesoro di informazioni. Ci dicono ciò che gli utenti stanno effettivamente cercando. E come lo stanno facendo. 

La consapevolezza di cosa e come le persone cercano gli argomenti di cui scriviamo è essenziale per l’ottimizzazione e la pianificazione di contenuti che si posizionino davvero. I lettori premieranno i nostri testi se sono più in linea con le loro esigenze reali, ossia i loro search intent.

10. Identifica lo scopo del tuo articolo

Definisci al meglio il messaggio che vuoi trasmettere col tuo articolo. Una volta definito, saprai se dovrai realizzare un contenuto di ampio respiro, oppure se invece sarebbe meglio realizzare dei testi mirati, più brevi ma capaci di risolvere specifici bisogni dei tuoi lettori. Articoli che potrebbero avere un migliore rendimento dal punto di vista del ranking. In ogni caso, se opti per un contenuto di ampio respiro, considera che una risorsa estremamente lunga potrebbe essere più facile da leggere se suddivisa in parti o sezioni collegate tra loro. 

11. Rispondi direttamente alle domande

Se nei tuoi contenuti poni una domanda, fornisci una risposta diretta. Non tergiversare. Pensa alla risposta che vorresti leggere! Come già detto: scrivi sempre in maniera semplice ed efficace. La maggior parte delle persone utilizza i motori di ricerca per trovare risposte rapide alle proprie domande. Vogliono accedere a qualcosa di definito e privo di ambiguità.

12. Usa le immagini per migliorare la comprensione del testo

Per natura apprendiamo visivamente. Considera  pertanto la possibilità di aggiornare o aumentare il numero di immagini per ottimizzare i tuoi contenuti. 

Le immagini di qualità migliorano anche le prestazioni di ricerca. Possono far aumentare il numero di click, farti apparire nella ricerca per immagini e aumentare il tuo spazio nelle SERP. 

Il segreto è assicurarsi che le immagini aggiungano davvero valore al tuo contenuto. Prima di inserirne una chiediti: 

  • Aiuta a illustrare qualcosa di difficile comprensione? 
  • Rende un punto chiave più chiaro? 

Se le risposte sono affermative, è probabile che l’immagine che hai scelto arricchisca il tuo messaggio. 

13. Aggiungi video per migliorare l’esperienza dei tuoi lettori/spettatori

Nel 2020, oltre 3 miliardi di utenti Internet hanno consumato contenuti video online. In base ai dati di Statista.com  si prevede che la cifra raggiungerà presto i 3,5 miliardi. Pertanto, se i video sono adatti a supportare o migliorare i tuoi contenuti, vale la pena considerarli come parte del tuo piano di ottimizzazione. 

Molte persone preferiscono guardare dei video piuttosto che leggere, di conseguenza i contenuti video migliorano la loro esperienza complessiva una volta che “atterrano” sul tuo sito. I video, specie se originali, arricchiscono il valore dei tuoi testi e possono portare una maggiore condivisione e più backlink.

14. Pianifica i tuoi link interni

Il contenuto che stai scrivendo rimanda ad altre risorse interne al tuo sito? Esistono altre pagine interne che, viceversa, rimandano al nuovo testo creando una vera e propria rete semantica? L’ottimizzazione dei link interni migliora l’esperienza dei lettori, in quanto gli consente di saperne di più su un argomento. È inoltre fondamentale per i motori di ricerca. Secondo John Mueller – Senior Webmaster e Trends Analyst di Google – infatti:

“Il linking interno è fondamentale per la SEO. Penso che sia una delle cose più importanti che si possano fare su un sito web per guidare Google e i visitatori verso le pagine che ritenete importanti. E ciò che ritenete importante dipende totalmente da voi. Potete decidere di rendere importanti le pagine in cui guadagnate di più o quelle in cui siete il concorrente più forte o forse il concorrente più debole.”

15. Tieni SEMPRE aggiornati i link esterni

L’aggiunta di link esterni ai tuoi contenuti è un ottimo modo per arricchirli e ottimizzarli.

Potrebbe sembrarti controintuitivo. Perché dovresti inviare i tuoi lettori a un altro sito web? I vantaggi sono in realtà molteplici. Le persone troveranno i tuoi contenuti più affidabili e utili se sostieni affermazioni, includi statistiche o citi una fonte esterna autorevole. I link aggiungono valore anche perché offrono al pubblico un percorso rapido per accedere a ulteriori informazioni. È però necessario controllarli regolarmente per assicurarsi di inviare i tuoi lettori alla fonte più pertinente. Una fonte chiara e pertinente dimostra anche la tua competenza nel settore, cosa che, naturalmente, i motori di ricerca apprezzano molto. I link forniscono un contesto che aiuta a consolidare la relazione tra i tuoi argomenti e come vengono trattati su siti di esperti o di autorità nel campo di riferimento. Quando inserisci link esterni, assicurati sempre però di dosare con cura i follow e i nofollow.

16. Fai esempi

Migliora i tuoi contenuti fornendo esempi reali. Gli esempi rafforzano i concetti che esponi dimostrando rappresentazioni di ciò che spiegano, rendendoli più facili da applicare, quindi più utili e coinvolgenti. 

17. Fai domande agli esperti

Se hai prodotto contenuti che rispondono a una domanda qualitativa, potresti migliorarli chiedendo ad alcuni esperti del settore. La combinazione di citazioni di esperti con chiari riferimenti migliorerà i segnali EAT per i motori di ricerca. I lettori avranno il vantaggio di trovarsi di fronte a un’argomentazione più equilibrata e autorevole. L’inclusione della voce diretta degli esperti nel tuo testo, potrebbe anche portarti a ricevere backlink esterni di rilievo.

18. Trova nuovi “angle” o punti di vista

Aggiungi valore ai tuoi contenuti assicurandoti di affrontare un determinato argomento in modo diverso dagli altri. Se ti limiti a scrivere di qualcosa che è già stato trattato molte volte in passato, è improbabile che riuscirai a fornire qualcosa di significativo. Le linee guida dell’ Helpful Content di Google ci invitano a evitare di riassumere “l’opinione di altre persone senza aggiungere valore”.

Quindi se per esempio hai dei contenuti vecchi da ottimizzare, forse potresti affrontarli da una prospettiva diversa, potresti effettuare una nuova ricerca, testare qualcosa di nuovo o, come detto, chiedere a un esperto del settore un commento aggiuntivo. 

19. Includi dati

Quando scrivi i tuoi contenuti, valuta se le tue affermazioni potrebbero essere corroborate da dati. Fornire dati concreti crea fiducia e dimostra ai lettori che hai fatto delle reali ricerche sull’argomento. Puoi fare riferimento a dati pubblicati su siti autorevoli nella tua nicchia di riferimento e inserire qualche link esterno. Se poi includi dati tuoi ed esclusivi, è molto probabile che altri siti che vogliono trattare lo stesso argomento facciano riferimento alla tua risorsa per sostenere le proprie affermazioni in futuro. 

20. Mantieni aggiornati i tuoi testi

L’ottimizzazione dei contenuti non finisce mai: è essenziale mantenerli costantemente aggiornati. Effettuando una revisione regolare, si può evitare che i tuoi lettori accedano a contenuti obsoleti che potrebbero fornire consigli obsoleti. 

I motori di ricerca utilizzano la freshness come fattore di ranking, di conseguenza apprezzano moltissimo i contenuti ben curati e aggiornati. 

21. Cura e mantieni la pertinenza

Assicurati che l’argomento del tuo nuovo contenuto sia altamente pertinente alla tua area di competenza. Le persone che leggono un contenuto che si distacca dalla tua area tematica principale, potrebbero trovarlo confuso, non utile o non fidarsi di te. I motori di ricerca si prodigano per migliorare l’esperienza dell’utente, quindi ritengono la pertinenza fondamentale. I contenuti pertinenti funzionano molto meglio di quelli che non lo sono. Questo perché nella maggior parte dei casi è molto più probabile che i contenuti siano di una qualità migliore se a crearli sono degli esperti della materia. Ricorda inoltre, come detto di non sottovalutare le relazioni tra le pagine del tuo sito: la creazione di una rete tra contenuti pertinenti mediante il linking interno evidenzia a lettori e motori di ricerca la tua ampia conoscenza di un determinato argomento rendendoti nel tempo sempre più autorevole.

22. Prenditi il tempo necessario per scrivere e revisionare

Ottimizzare i propri contenuti richiede tempo. Per scrivere in maniera efficace il post di un blog ci vogliono diverse ore di lavoro. I contenuti più vecchi possono richiedere più tempo per essere ottimizzati e portati agli standard di quelli più aggiornati. Se vuoi fare un lavoro accurato, concediti sempre il tempo necessario per sviluppare o rafforzare i tuoi contenuti. 

23. Analizza i risultati

Quando ottimizzi i tuoi contenuti, fatti guidare dai risultati. I dati forniscono informazioni preziose su ciò che funziona per i motori di ricerca e sul come le persone interagiscono con i tuoi contenuti. Dovresti sempre analizzare entrambi. Usa i dati di Google Search Console e Google Analytics, saranno per te dei preziosi alleati.

24. Controlla e ricontrolla più volte ciò che hai scritto

Esegui sempre un accurato:

  • Controllo ortografico.
  • Controllo grammaticale.
  • Fact checking.

Potrebbe esserti sfuggito qualcosa la prima volta che hai pubblicato un testo. Di conseguenza potrebbe contenere errori o imprecisioni. Tali errori erodono la fiducia dei tuoi lettori. Inoltre, potrebbero ostacolare le tue prestazioni di ricerca. Prima di pubblicare, fai rileggere i tuoi contenuti ad altri membri del team o, se non li hai, a persone di tua fiducia. È molto più facile individuare gli errori altrui ed è molto utile verificare la qualità di un tuo contenuto da un’altra prospettiva.  

25. Mantieni l’equilibrio tra  desideri degli utenti e SEO

Oggi come non mai, dati anche gli ultimi aggiornamenti di Google sul tema, come ad esempio l’Helpful Content Update, è estremamente importante trovare il giusto equilibrio tra il produrre contenuti per i tuoi lettori e rispondere allo stesso tempo alle esigenze dei motori di ricerca. Il mix ideale è quello che abbiamo anticipato all’inizio di questo articolo: un approccio user-first con una buona base di SEO. Non bisogna ignorare nessuno dei due aspetti quando si ottimizzano i contenuti. Come sostiene l’esperto SEO Benedetto Motisi, il segreto rimane sempre scrivere pensando: 

“ecco, utente, il mio contenuto è qui per soddisfare il tuo bisogno”.

I motori di ricerca sono fondamentali per portare il pubblico verso i tuoi contenuti, ma i tuoi lettori non devono rimanere delusi una volta arrivati a destinazione.

Tieni a mente entrambe le cose e potrai ottenere risultati eccezionali. 


Liberamente ispirato a: 25 tips to optimize your content for people and search engines (https://searchengineland.com/tips-optimize-content-people-search-engines-388271) (Fonte: Search Engine Land)

Adriano De Arcangelis

Adriano De Arcangelis

CEO di DEA Marketing Srl e fondatore del progetto SEO Training, è un vulcano inarrestabile di idee, non riesce a vivere senza i suoi progetti web!

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