Tattiche avanzate per l’ottimizzazione dei title tag nel SEO

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Cyrus Shepard offre i migliori consigli su come potenziare i CTR e guadagnare più traffico utilizzando titoli più accattivanti.

Per molti search marketer, i title tag sono uno dei primi elementi appresi. Sfortunatamente, molti comunque ne sottovalutano il valore e/o li scrivono in modo troppo meccanico.

Durante la sua presentazione sull’Ottimizzazione avanzata dei title tag su SMX Next il mese scorso, il consulente SEO di Moz Cyrus Shepard ha spiegato perché i title tag sono una componente critica del SEO – e come, se fatti correttamente, possano fornire un valore enorme per i navigatori e le aziende.

In un corso accelerato sull’ottimizzazione dei title tag, Shepard affronta il motivo per cui i tag non sono solo per i principianti e offre tecniche pratiche – e cosa evitare – per aumentare il tasso di click-through rate (CTR) e guadagnare più traffico.

Perché i title tag sono importanti?

I title tag sono dei titoli cliccabili che compaiono sulla SERP. Dettati da un elemento HTML che riflettono il titolo di una pagina web, questi tag sono progettati per aiutare i motori di ricerca a comprendere il contenuto della pagina. Ci sono ragioni chiave per le quali i title tag sono importanti, sottolinea Shepard.

1- È la prima cosa che qualcuno vede quando effettua una ricerca. “La gente può ignorare il tuo contenuto, può sorvolare su di esso, può saltare la tua meta description, le tue bread crumbs. Ma tutti, quando fanno una ricerca su Google, considerano il titolo come la scelta numero uno”, spiega Shepard.

2-I title tag sono un fattore di ranking. Shepard ha spiegato che Moz ha “studiato la correlazione tra i segnali dei title tag e le classifiche nel corso degli anni” e, nonostante un rallentamento delle correlazioni, i title tag influenzano ancora il tasso di click-through. “Indipendentemente da ciò che si fa, il title tag più di qualsiasi altro elemento che viene visualizzato nelle SERP influenza il fatto che le persone clicchino o meno sul vostro risultato”.

3- Una combinazione tra scienza e psicologia. Anche se un title tag non aiuta a posizionarsi, può comunque essere un punto di incontro cruciale per invitare le persone a cliccare.  Con il linguaggio e la comunicazione corretti, i title tag possono stimolare la curiosità di chi effettua la ricerca e fornire una risposta.

4- I title tags sono facili da testare. “È possibile modificare il title tag, andate su Google Search Console, reindirizzate, reindicizzate l’URL e controllate i cambiamenti nei risultati di ricerca di Google, a volte appaiono in pochi minuti”, dice Shepard. Da lì,nei giorni successivi, i SEO potranno esaminare la performance per vederne l’esito. ” Se le cose non dovessero risolversi, si può semplicemente cambiare il title tag”.

Andiamo oltre le basi del title tag

Per i principianti del SEO, ci sono alcune regole generali quando si è alle prime armi con i title tag. Shepard ce lo spiega, con un esempio, “Sappiamo che vogliamo un solo titolo per pagina, che il titolo deve essere relativamente breve – da 50 a 60 caratteri – e che il titolo deve essere unico, il che significa che non deve essere un duplicato di altri titoli sul tuo sito“.

Un’ altra importante considerazione: usate le parole chiave di interesse (evitando imbottiture) e scrivete una descrizione avvincente che risponda alla domanda dell’utente invogliandolo a cliccare.

Come scrivere titoli coinvolgenti

Shepard usa l’acronimo NPR (sì, come per la redazione di notizie) come guida per aiutare il processo di pensiero che conduce alla scrittura di titoli interessanti.

N = Noticeable (Degno di nota)

P = Promising (Promettente)

R = Relevancy (Rilevante)

Degno di nota. Nell’esempio che segue relativo a un risultato di ricerca Google per “il periodo migliore per visitare l’Europa”, i title tag dicono sostanzialmente tutti la stessa cosa. “Devo ammettere che sono un po’ poco stimolanti“, dice Shepard. “Non c’è nulla di particolare in questi risultati“. Stanno solo usando la parola chiave, ma non c’è niente che mi attiri a cliccare. Non c’è niente che differenzi uno di questi risultati da qualsiasi altro risultato”.

Promettente. “Quando un titolo è promettente, indica cosa aspettarsi quando lo si cliccherà. Va oltre la parola chiave per offrire qualcosa che promette di soddisfare un bisogno emotivo. E i buoni titoli di solito offrono questo”, spiega Shepard.

Quando scrivono i title tag, i SEO dovrebbero pensare a come usare un tipo di linguaggio interessante per soddisfare le esigenze nella ricerca. Ci sono sei modi per rendere i title tag più efficaci per i navigatori:

  • Sorprendili
  • Emozionali
  • Impressionali
  • Educali
  • Rassicurali
  • Aiutali

Anche se vendete, per esempio, frullatori. Potete cercare di sorprendere la gente, entusiasmarla e impressionarla. Le persone non sono solo alla ricerca di frullatori. Vogliono qualcosa in più. Dateglielo nel titolo e potrete invogliare il click. È difficile da fare, ma si può“, afferma Shepard.

Rilevanza. Senza rilevanza, gli elementi di “degno di nota” e “promettente” possono esser facilmente indeboliti. I navigatori cercano risultati che siano rilevanti per il loro obiettivo, ci spiega Shepard.

Nell’esempio che segue, si dimostra la differenza tra un title tag rilevante e uno non rilevante per una ricerca relativa ai coupon di Target. “Il secondo risultato è stato un produttore di Target ads. Non è quello che sto cercando. Non è la risposta che voglio”. Voglio i codici promozionali e i coupon di Target”, ha aggiunto.

La ricetta per il successo sistematico

Shepard ha delineato le “regole” per l’approccio alle verifiche dei title tag in cinque fasi, utilizzandole come guida di alto livello per “vincere ai title tag quasi ogni singola volta”.

1- Non esistono formule infallibili. Non esiste una formula unica – ma è importante per i SEO capire che la sperimentazione è una componente chiave per trovare il successo con i title tag. Si tratta di “scoprire cosa funziona per voi e per il vostro pubblico”, commenta Shepard.

2- Sperimentate con nuove idee per trovare quelle che portano a sei guadagni statisticamente significativi. Sviluppate delle ipotesi, fissate degli obiettivi e delle aspettative utilizzando il modello NPR per identificare le variazioni più significative. Il test è una strategia necessaria per i title tag, secondo Shepard.

3- Danni collaterali.Ci saranno delle conseguenze non desiderate“, avverte. “Non c’è garanzia che l’implementazione di un test del title tag si tradurrà in un aumento costante del traffico, per cui è importante prevedere un margine per potenziali perdite mentre si continua a testare”.

4- Prendete ad esempio i vincitori – e imparate da loro. È sufficiente.

5- Dimenticate i peggiori. Se si cambia il title tag e la cosa va male, spiega Shepard, si può sempre tornare all’originale più efficace.

Liberamente ispirato e tradotto da:
Advanced tactics for SEO title tag optimization (fonte: Search Engline Land)

Redazione

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