Dominio .xxx: Nuova estensione, tanti dubbi

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Da qualche giorno, abbiamo la possibilità di registrare un dominio anche dentro la zona di .xxx . Ma di che cosa si tratta in verità?

Bhe parliamo di una zona solo per adulti, dove il contenuto è destinato solo a un pubblico maggiorenne. La zona è stata creata nel marzo 2011, ma sono almeno 10 anni che l’industria del porno, vuole una zona propria dove pubblicare solo un contenuto per +18.

Se vogliamo proprio guardare come si è evoluto nel tempo il dominio .xxx la ICANN ha registrato il dominio già nel lontano 2005 ma ci sono voluti sei anni di burocrazia, giudici, rumors per poter mettere questa estensione online. A marzo finalmente, è stato annunciato un pre-lancio solo per le compagnie che lavorano dentro il settore di adult, per poter registrare il loro dominio in anteprima, e solo da 6 dicembre ( pochi giorni fa) tutto il mondo ha la possibilità di registrare un dominio in zona xxx per 99 dollari su Godaddy, mentre su name.com li ho visti per 89 dollari.

Pro e contro di un dominio .xxx

Molte persone sostengono che creando una zona solo per la porno industria, andiamo a favoreggiare il mercato del porno, ad approvare tutto quello che gira intorno a questo business. Da un altra parte, se dentro la zona di .xxx ci sono solo porno, è molto facile filtrare tutta la zona in modo da bloccare il porno in rete. Un filtro per bambini, un filtro per le scuole, con una zona del genere tutto sarebbe molto più facile. Cosa che è quasi impossibile con un dominio .com o altri.

Per tenere un dominio di tipo xxx dobbiamo per forza avere un materiale per adulti, non possiamo avere un sito web aziendale, non si puo’ usare questa estensione per altri scopi (per esempio un tempo si diceva che il .org serve solo per le ONLUS E simili, invece lo usano un po’ tutti).

A chi non conviene il dominio .xxx ?

Ci sono molti webmaster, compagnie e società che sono contro i domini di questo tipo. Per esempio tutte le grandi compagnie di porno, come Hugh Hefner di Playboy. Il dominio playboy.com potrebbe perdere il valore se esiste un alternativa con il .xxx, ma dentro l’estensione di xxx, potrebbe essere filtrato in paesi dove il porno non è benvenuto ( basta pensare alla censura dei paesi contro il nudo in generale, come Iran, Iraq, ecc). Non conviene alle grandi società come la Apple, MSN, Windows che devono in qualche modo tutelare il proprio marchio anche dentro questa zona, per dopo non vedere materiale poco piacevole su questi siti web.

In questi giorni per esempio Google Inc ha acquistato i domini di google.xxx, Youtube.xxx, Blogger.xxx. L’università di Kansas ha speso 3000€ per acquistare alcuni domini in .xxx con il proprio nome, in quanto potrebbero essere usati per scopi poco “scientifici”.

Il futuro del dominio .xxx?

Potrebbe essere un altro dominio totalmente dimenticato. Mi viene in mente la situazione di .mobi, cinque anni fa tutti avevano grandi speranze sul web mobile, che allo stato attuale è sempre in costante crescita, ma i domini .mobi non sono per niente usati in rete.

La zona di .xxx potrebbe essere un buon investimento per il mercato adult, oppure un estensione fantasma. Tutto dipende se viene filtrata, se i grandi nomi di questo settore investono per creare i loro marchi.

Redazione

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