Le parole chiave o keywords di un contenuto web sono quegli elementi che lo qualificano dandogli dei riferimenti che, estrapolati, rendono l’idea del senso generale del testo. Sono importanti per il processo di indicizzazione tanto da abusarne, nell’epoca pre-Google dei motori di ricerca, al di là della reale utilità di un contenuto per l’utente.

In realtà, sin dal lontano 1998, Google tenta di spiegare che la migliore ”ricetta del posizionamento” è frutto dell’applicazione di algoritmi e variabili non costanti, che vengono aggiornati a seconda del comportamento dei SEO.

L’uso delle parole chiave deve quindi essere ragionato rispettando sia logiche SEO che, soprattutto, gli utenti.  Se un testo non vale il posizionamento, è inutile ottimizzarlo per i search engine se poi non offre un contenuto valido. Non è solo un discorso di etica, ma di criterio.

Come utilizzare le parole chiave

Per prima cosa compilare una lista di frasi che potrebbero appartenere alle ricerche del possibile target di riferimento ed estrapolare le parole chiave o keywords.

Effettuare una ricerca su di esse: quante volte vengono cercate in un mese? E in un anno? Quanta concorrenza c’è su una data keyword? Quanto è il costo per click medio stimato?

Un tool utile a questo scopo è lo Strumento per le Parole Chiave di Google Adwords.

Le parole chiave non sono tutte uguali. I motori di ricerca le classificano in relazione:

Dalla necessariamente lunga lista di parole chiave di cui si dispone, bisogna ricavare un elenco definitivo delle chiavi su cui puntare, in base a:

L’ elenco va testato non solo su Google, ma su tutti i motori di ricerca utilizzando i SEO tools messi a disposizione.

Le parole chiave andranno a formare una piramide dove al vertice vi saranno le keywords principali e sempre più verso il basso quelle secondarie.

Costruire una buona piramide di parole chiave è la migliore base di partenza per qualsiasi operazione SEO futura:

Il 50% delle pagine devono essere ottimizzate per la chiave al primo livello;
Il 25% delle pagine devono essere ottimizzate per le chiavi al secondo livello;
Il 25% delle pagine devono essere ottimizzate per le chiavi al terzo livello.

Dopo un certo periodo dalla data di pubblicazione dei contenuti ottimizzati si può preparare un’analisi mirata ad individuare le keywords che, fra tutte, portano al sito visitatori potenzialmente fidelizzabili. Sarà opportuno continuare a lavorare su queste.

4 risposte

  1. Ciao!

    Guarda, se ho capito bene la domanda, l’idea è quella di concentrare almeno la metà delle proprie risorse sulle parole chiavi forti (che sono un numero minore) della propria nicchia, in una strategia di medio-lungo periodo, e l’altra metà delle proprie energie sulle chiavi più di lunga coda nel breve periodo (che sono un numero maggiore).

    a tua disposizione!

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *