Benedetto Motisi è un SEO e copywriter che nell’ultimo periodo ha incontri ravvicinati con i peggiori squadroni di black hat.
Infatti è in corso sul suo blog un esperimento che sa di suicidio annunciato, una scarica di link molto ambigui e di dubbia qualità, più avanti vedremo meglio quali saranno i risultati del suo interessante test e le conseguenze.

La reazione è stata molto composta. Tant’è che penso di essermi meritato l’inferno per “creativa composizione di esseri spirituali con animali della fattoria”.

Ad ogni modo, finora sono sempre riuscito a recuperare, tranne in due casi, che mi sono stati presentati già compromessi: un e-commerce di ricambi auto e uno di vini. Entrambi i casi penalizzazioni algoritmiche, e in entrambi i casi è stato necessario rifare il progetto su un nuovo dominio.

Direi Panda, pare paradossale ma sistemare onpage è più difficile da offpage: nel secondo caso la variabile è unica (il link) nel primo ne entrano in gioco molto di più.

La faccio più grossa di quello che è in realtà non sia perché mi diverte spargere terrore. Scherzi a parte, ci sono settori dove ormai Google è molto reattivo e attività di SEO Negativa sono piuttosto inutili, specie se effettuate contro siti autorevoli.

Poi ci sono quei settori “borderline” dove invece il Lato Oscuro è la regola che neanche su Korriban. E lì succede di tutto, magari non quotidianamente ma un paio di volte al mese qualcosina di strano si muove.

Ma c’è caso e caso.

Prevenire è meglio che curare! (cit.) Avere tutto sotto controllo e aggiornato aiuta davvero tantissimo a evitare di incappare in penalizzazioni post-Link Building negativa almeno. Una volta individuata la “matrice” è possibile reagire.

IMHO il lassismo è alleato stretto di certe pratiche, così come anche una macchina poco performante.

Parlerò di un caso studio di una penalizzazione in ambito finanziario risolta in tempi (secondo me) molto rapidi. Si è trattato di una penalizzazione manuale, quindi è stato anche piuttosto semplice interfacciarsi con uno degli “agenti” della grande G. 😀 !

Innanzitutto evita di fare Link Building 😛 Saltando a pié pari le boutade, tenere traccia di ogni attività che si è svolta e – sempre tenendo conto che nella SEO non c’è mai rapporto 1 a 1 vista la vastità dei fattori in campo – agire sulle azioni considerate più “borderline”.

Se però sei già dentro le sabbie mobili, non ti agitare e studia una soluzione per uscirne ad hoc. Ogni penalizzazione è una storia a sé.

In primo luogo, SPAMMATEMI! In seconda battuta, non mi aspettavo una altalena molto forte (balzi di 3 pagine in avanti e indietro anche nel mese in cui non ho fatto alcuna azione, per prova) e un riscontro più rapido anche su key di lunga coda legate a “SEO” (tipo “seo freelance” che mi ha visto arrivare e sparire dalla prima pagina nel giro di un mese e via ancora la giostra..).

Non so come Google stia valutando la situazione, oh beh, io continuo a metterci il dito 😀

Grazie mille dell’occasione e ci si vede al Penalty Summit a Bologna per mangiar..ehr parlare di penalizzazioni. E poi comunque andiamo in osteria, vero?

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