Adriano De Arcangelis è un veterano della SEO e per questo si è imbattuto, anche lui, ed in tempi molto remoti nelle aspre Penalizzazioni di Google, scopriamo cosa è cambiato con il tempo e quali consigli rimangono utili a tutt’oggi.

Certamente, come racconterò il 27 Marzo al Penalty Summit ho subito diverse penalizzazioni in passato, alcune inaspettate, altre meno.

Ma come dice il titolo del mio intervento, “La prima penalizzazione non si scorda mai”.

Era a cavallo tra il 2004 ed il 2005, avevo evidentemente abusato di ottimizzazioni, avevo un sito generalista orientato “spudoratamente” al guadagno.

Ero arrivato a 6000 unici al giorno per i temi più diversi, dai tapirulan elettrici venduti in affiliazione con Oliviero, alle suonerie fino ad arrivare all’umorismo (adsense oriented).

Avevo calcato troppo la mano (ma ne era valsa decisamente la pena :D), Google fece un update intento a punire siti molto più grandi e famosi che come me stavano esagerando, e così la mannaia colpì anche me!

Non esistevano ancora i simpatici Panda e Penguin, gli aggiornamenti all’algoritmo non avevano nomi divertenti… ma facevano male lo stesso 😀

Come dicevo prima ci saranno alcuni aneddoti storici, ma principalmente spiegherò come ne ho evitate molte di penalizzazioni e come in genere mi muovo per valutare, riconoscere e curare una penalizzazione di Google.

Beh non saprei dire tra Panda e Penguin quale abbia mietuto più vittime, una cosa è certa, hanno fatto molto male e hanno colpito due diverse categorie, Panda un po’ tutti, non prettamente i SEO, ma anche i webmaster/blogger che basavano la loro strategia sul contenuto non sempre di qualità e orientato a forzare la lunga coda. Penguin ha fatto più male ai SEO professionisti che come è rinomato sono pigri e preferivano concentrarsi sulla spinta esterna (io sono stato un grande link builder). Racconterò anche alcuni aspetti di queste attività rapportati al 2015: consigli e strategie “sicure”

È un po’ come le crack dei videogame, l’aggiornamento tecnologico (in questo caso quello degli algoritmi) crea inizialmente nuove regole del gioco, ma come si dice… “quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare” e se è vero che i SEO sono pigri, è ancor più vero che sono dei duri <3.

Il punto è tutto nel capire da dove nasce la penalizzazione ed il gioco è fatto, il problema è che non è affatto semplice 😀

Come dicevo prima per i videogame… c’è sempre chi trova la chiave e riesce a crakkare 😀

I vari Photoshop, Dreamweaver negli anni hanno cambiato tante volte l’architettura e il livello di sicurezza per i numeri seriali delle nuove versioni… ma sbaglio o si trova l’ultima versione di Photoshop craccata in giro? 😀

Ovviamente questo è un esempio e c’è una grossa differenza:

crakkare un programma è reato
posizionare un sito non lo è

Ci vediamo a Bologna il 27 Marzo, sarà una giornata Epica. Ne vedremo delle belle, abbiamo scelto dei relatori perfetti per questi temi e ne uscirà qualcosa di esplosivo, non vedo l’ora!!

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