Questo post è nato da uno scambio di pareri via e-mail con Emanuele Tolomei, aka EspertoSEO, uno dei più attivi sperimentatori del settore in Italia, che sarà presente al workshop SEO 2012 il 27 Aprile a Roma.

Alla domanda su quale, dei fattori SEO 2012, ritiene sarà più rilevante, Emanuele mi ha risposto “Internal Link, tanto per non essere scontati”.

Qualcuno potrà pensare alle boutade, soprattutto conoscendo la verve istrionica di Emanuele, ma non è così. E me l’ha voluto motivare con questo guest post. Buona lettura!

Link interni, certo che hanno importanza

In un presente dove tutti si preoccupano di linkare o farsi linkare da qualcosa, si è perso l’orientamento in strutture di siti che ormai somigliano tutti a blog o altri contenitori “verticali”, come i social.

Non sto parlando solo di visualizzazione lato utente, ma di CMS, quindi gestione dei rapporti tra le varie pagine, indipendenza, dipendenza etc..

In un sistema di gestione come WordPress, ormai la base di molti progetti SEO moderni, arriviamo a un punto dove non sappiamo più come relazionare i contenuti, se non con dei tag; ma ci siamo mai chiesti….:

Non ne aggiungo altre perchè ne avrei troppe, ma mi fermo a due semplici tematiche che riguardano la nostra struttura interna.

Un buon lettore capirebbe subito, solo da queste poche righe, che il suo sito non rispetta minimamente le più elementari norme di usabilità e navigabilità, e non abbiamo ancora parlato di conversioni, di obbiettivi…

Che altro dire.. i link interni sono un aspetto troppo sottovalutato, e in questa breve introduzione, mi auguro di lasciare spazio alla fantasia per capire dove si può arrivare partendo da una Home Page, ma anche da un post, e perchè no, anche da una pagina tag.

Perchè ho parlato solo di WordPress in relazione a questo argomento?

Perchè è sicuramente la piattaforma più diffusa nel nostro settore e perchè fare una esposizione di tutte le casistiche mi richiederebbe troppo tempo, ma per questo sono certo che il corso SEO Training di quest’anno sarà un buon interlocutore e magari qualcuno farà qualche accenno anche a questi aspetti.

Internal Link, l’esempio di Wikipedia

A me (SEOJedi) preme ricordare inoltre l’esempio di Wikipedia, in tema di link interni: penso sia non solo un caso studio, ma IL caso studio a riguardo.

Ma non voglio aggiungere altro, lasciandoti l’occasione di commentare qui sotto. Si, proprio qui sotto 😉

3 risposte

  1. Molto interessante, sono d’accordo con Emanuele e aggiungerei che oltre ai link interni c’è un altro aspetto molto ignorato e sottovalutato che è complementare dal mio punto di vista, le cartelle, la profondità dei contenuti, quella che amo definire “struttura a quercia” della quale non sono riuscito a parlare al SEO Camp 2011 per motivi di tempo, ma che mi riprometto di trattare appena ce ne sarà occasione.

    P.s. l’intervento di Emanuele si prospetta uno dei più interessanti, non vedo l’ora che arrivi il 27 Aprile 😀

  2. Quoto!
    Sia per l’intervento di Emanuele, che sarà uno di quelli da rimanere incollati alla sedia, che sulla struttura di un buon sito.

    Ok che con CMS come WordPress, Joomla, Drupal, si tende più a delegare la parte di ottimizzazione (ma anche di razionalizzazione) del sito agli automatismi, ma così, IMHO, non si fa una strategia SEO completa.

    Non ha senso creare pachidermi dalle mille mila sottocartelle sempre più profonde.

    E povero bot, rendetegli la vita più facile!

  3. Occhio a quello che ci suggerisce Adriano in questo commento, a volte risulta determinante 🙂

    Ci farei un post ( @ben )

    Mentre per il mio intervento.. spero davvero di risultare interessante.. grazie mille per la fiducia carissimi!

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