In vista del corso SEO Training di questo venerdì, ho scambiato un paio di impressioni (nel senso SEO e non-ads del termine :D) con Emanuele Tolomei, aka Esperto SEO, uno dei più attivi sperimentatori italiani, insomma un tizio che lavora davvero quotidianamente sul dannato codice e non solo, coprendo con il suo business network tutti gli aspetti della moderna ottimizzazione sui motori di ricerca.

Ecco cosa mi ha detto quello che considero un Maestro 😉 :

1) Ciao Emanuele, di cosa parlerai al SEO Training 2012?

Al SEO Training, dopo 2 anni passati a raccontare di Google Places, tratterò l’argomento penalizzazioni. Questo particolare tema, mi vede protagonista su più fronti con diversi siti che gestisco, per cui sceglierò uno dei tanti casi per approfondirlo e portarlo come esempio per chi dovesse in qualche modo trovarsi in una situazione del genere.

Leggo ogni giorno di persone che vengono penalizzate, per cui nonostante Google con le sue linee Guida, ma soprattutto i più ovvi principi di etica web siano chiari a tutti, c’è chi anche se involontariamente, si ritrova ogni tanto a dover combattere con una penalizzazione.

Nel mio caso è una scelta di vita, per cui so a cosa vado incontro, ma nella maggior parte dei casi è un fulmine a ciel sereno, quindi bisogna correre ai ripari e informare la comunità dei web designer, web master e seo alle prime armi.

2) Durante l’anno scorso, sei uscito da una penalizzazione causata da Google Panda. Lo spauracchio è ancora vivo?

Diciamo che affrontare Panda è stato quantomai semplice, non solo per me, ma anche perchè alla fine, come in tutti questi casi basta rimuovere due robe qua e la e Google è contento. Ma quello che più mi preoccupa è che mi sembra che Panda sia ormai in piante stabile dentro l’algoritmo e se non funziona in real time, funziona quantomeno in backend, come ausilio ai quality rater, ma anche al software che gestisce WMT.

La minaccia oggi non è tanto Panda, quanto la sempre più alta confidenza che Google ha preso con gli utenti e con i webmaster, che si sentono più partecipi e attivi e quindi sono diventati di supporto all’algoritmo per controllare la SERP in modo più analitico e semantico.

3) I tuoi interventi precedenti al SEO Training vertevano sui business geolocalizzati. E’ finalmente l’anno dell’esplosione di Places e ricerche mobile?

Una delle notizie più innovative su questo argomento l’ho letta poco tempo fa nel blog di David Naylor .

In altri paesi, avendo a disposizione un Google più aggiornato, si accorgono prima di alcune cose che spesso poi vengono rese universali, anche se non sempre. In questo caso, con una rapida lettura potrete accorgervi di quanto il local si stia perfezionando e stia agendo anche a livello di Universal Search. Tanto che a breve gli stessi utenti smetteranno anche di inserire i nomi città nelle loro query.

Places è probabilmente destinato a scomparire, magari, dalla serp, se questo dovesse accadere. Se rimarra, come è più plausibile che succeda, sarà appannaggio di Adwords Express, che ben presto sarà disponibile anche da noi. M a quel punto la SEO, come già oggi lo è, sarà del tutto spazzata via da quella nicchia che tanto ci ha dato negli ultimi 4 anni.

4) Sei noto come uno dei più attivi sperimentatori SEO italiani. Su cosa hai messo mano ultimamente?

Negli ultimi mesi sto lavorando ai Link Interni. Ho dotato Esperto SEO di una serie di aree differenziate dalle quali vado a linkare un unico contenuto, definito Parent, che sembra beneficiare positivamente dei link che provengono dalle diverse sezioni che lo citano.

La differenza rispetto al classico link in un post, è che questa tipologia di ancoraggi, provengono da pagine provviste di tag HTML5 diversi tra loro, per cui i tanti marker contribuiscono ad arricchire la varietà semantica di un unico oggetto.

L’altra cosa che ho potenziato con buoni risultati, sono i circuiti con link in uscita unici.

Strutture che costruiscono poligoni irregolari, non più classici triangoli, che si linkano in uscita un unica volta, come i vagoni di un treno. Solo che la motrice rincorre la coda anzichè procedere su un binario dritto, per cui possiamo pensare a un cerchio che ogni tanto presenta una irregolarità. L’effetto diventa devastante, quando una di queste irregolarità viene in qualche modo a predominare sulle altre.

Ovviamente non ho mollato il local business, che è la cosa che mi ha fino ad oggi portato più successi, infatti anche se ancora del tutto impopolari, le nostre Pagine SEOs i stanno collocando a ridosso di molte realtà che da sempre operano in tal senso, al punto che già Pagine SI e Pagine Gialle, mi hanno contattato chiedendomi l’obbiettivo di quelle Pagine.

Al momento ho detto che sono solo per dar fastidio a loro 😀

5) Sinceramente, secondo te, nel 2012, la SEO è morta?

Riguardo a questa cosa ho una mia teoria: Se qualcuno ci vuole morti, è perchè in qualche modo o ci invidia o gli diamo fastidio.

Perchè non farli contenti e ammettere questa estinzione.. Almeno la smettono e ci lasciano lavorare in pace, mentre loro continueranno a incasinarsi sempre più in fretta, fino a quando capiranno che finchè ci sarà uno di noi in giro, non ci sarà WordPress che tenga..

Gli standard hanno creato tanti mostri, ma il vecchio sitarello in .asp sarà sempre più veloce, sempre più facile da digerire, sempre meno schiavo del java, ajax, flash e chi più ne ha più ne metta.

Per non parlare di 4 paginette fatte con NVU.. che soddisfazione quando vedi che la velocità del loro caricamento è pari a quella con cui il pensiero elabora il fatto di cliccare qualcosa e visualizzarlo allo stesso tempo.

E ricordiamoci, che la SEO è l’ossigeno di Google.

Se muore la SEO, dove andremo a cercare la ricetta della domenica, o il miglior corso SEO in circolazione, o…

Chi parla di SEO morta confonde la nostra attività con ciò che è giusto che sia nei motori a prescindere. Quello non è il SEO a stabilirlo, ma l’utente. Il nostro compito è solo quello di renderglielo più facilmente fruibile e usabile.

 

Ringrazio Emanuele per il tempo concesso, personalmente non vedo l’ora di rivederlo il 27 Aprile. Altro che ponte! 😀

3 risposte

  1. Emanuele come sempre un Maestro, non vedo l’ora di ascoltarti venerdì così da applicare nuove tecniche e ottenere ancora più traffico 😀

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